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| TESTO ORIGINALE ITALIANO di
Beatrice Verga COPYRIGHT di: Casiraghi Jones Publishing srl PUBBLICATO SU: English4Life n. 5 pag. 20-21 Vi sentite bravi in inglese e vi attira l’idea di fare dell’inglese il vostro lavoro quotidiano? Potreste diventare traduttori! Se non avete idea di come fare, Beatrice Verga vi dà qualche dritta utile. |
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Chiunque conosca bene un’altra lingua oltre alla propria è teoricamente in grado di tradurre, però - lo insegna l’esperienza quotidiana - non tutti sono in grado di effettuare una traduzione di buona qualità. Premesso che per traduttore si intende colui che esegue una traduzione scritta, altrimenti si preferisce parlare di interprete (simultaneo o consecutivo), il buon traduttore deve avere la capacità di comprendere appieno il testo da tradurre e riprodurlo nella lingua di arrivo, rispettando non solo lo stile usato dall’autore ma anche quello della lingua in cui il testo viene tradotto. Questo a volte può significare dover raggiungere un compromesso, specie quando le lingue stesse, come nel caso di inglese ed italiano, sono strutturalmente e stilisticamente assai diverse fra di loro. Lo stile è però meno importante in un testo di carattere tecnico, dove la costruzione della frase è relativamente semplice e dove invece è fondamentale la conoscenza esatta della terminologia, per cui meglio il traduttore conosce l’argomento e il linguaggio usato in quel particolare settore e tanto migliore sarà la traduzione. Inoltre, dato che è impensabile essere esperti in ogni campo dello scibile umano, specializzarsi in un determinato settore è sicuramente una scelta vincente per l’aspirante traduttore. All’inizio della carriera è comunque meglio accettare ogni tipo di traduzione per acquisire quanta più esperienza è possibile; rimane inteso che si sarà tenuti ad informarsi bene sull’argomento oggetto di traduzione. Per far questo non è sufficiente utilizzare un buon dizionario, perché la lingua è qualcosa di vivo e spesso nei dizionari non si riescono a trovare espressioni o termini di recente coniazione. Benché il dizionario rimanga uno strumento indispensabile per il traduttore, talvolta è utile ricorrere anche all’aiuto di un esperto cui rivolgere le domande giuste per sciogliere eventuali dubbi. Non esitate quindi anche a chiedere informazioni alla persona che vi ha commissionato la traduzione, che spesso ne sa molto più di voi sull’argomento, facendo però attenzione a non porre domande banali che farebbero dubitare il committente della vostra professionalità. Un altro strumento che è diventato fondamentale per la ricerca di informazioni utili per il traduttore è sicuramente Internet che, come già accennato nel n° 2 di English4Life, ci permette di accedere a dizionari on line e glossari specialistici oltre ad offrire diversi forum per traduttori professionisti dove i traduttori in difficoltà su un termine possono aiutarsi l’un l’altro consultandosi a vicenda. Internet ci aiuta anche a tradurre le citazioni tratte da romanzi, poesie e perfino articoli di giornale: è infatti meglio, il più delle volte, riprodurre una traduzione che è già stata pubblicata, e che in alcuni casi è divenuta standard, che non rischiare di commettere errori nel tradurre una citazione che per sua natura è slegata dal contesto. Attenzione che stiamo parlando di “citazioni”: non vorremmo che qualcuno dei nostri lettori equivocasse pensando che tradurre possa significare licenza di “piratare” il lavoro di altri traduttori, che è invece coperto da copyright, esattamente come l’opera originale che si sta traducendo.
Le scuole per traduttori Altri strumenti importanti per diventare un buon traduttore sono poi la curiosità, l’umiltà e l’amore per la precisione, oltre chiaramente ad un’adeguata preparazione in una scuola adeguata. Se non si ha la fortuna di essere bilingui fin da piccoli è infatti necessario studiare… e continuare a farlo! In Italia ci sono diverse scuole che forniscono la preparazione adatta per diventare traduttori. La prima che mi viene in mente, se non altro perché l’ho frequentata, è la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori con sede a Milano in via S. Pellico. È una scuola para-universitaria, che si può quindi frequentare dopo aver conseguito il diploma di maturità e rilascia un diploma riconosciuto ed equivalente ad una laurea breve. Entrando nel sito ufficiale www.ssit.archivio.it potrete trovare molte altre utili informazioni relative anche alle altre sedi sparse in tutta Italia. Simile alla Scuola Superiore di via S. Pellico è l’Istituto Superiore per Interpreti e Traduttori di via Visconti 18 a Milano (www.scuolecivichemilano.it) . Segnaliamo inoltre che, sempre a Milano, presso l’università di lingue moderne I.U.L.M. (www.iulm.it) si tiene il nuovo corso di laurea in interpretariato e comunicazione. Per nominativi di altri istituti
utili per la formazione del traduttore, rinviamo al box che correda questo
articolo.
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ELENCO DELLE SEDI UNIVERSITARIE CHE RILASCIANO DIPLOMI UNIVERSITARI PER INTERPRETI E TRADUTTORI •
Università degli Studi di CATANIA •
Università degli Studi G. D'Annunzio di CHIETI
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Università degli Studi di GENOVA •
Università degli Studi di LECCE •
Università degli Studi di PERUGIA •
Università per Stranieri di SIENA •
Università degli Studi di TORINO •
Università degli Studi di UDINE •
Università degli Studi di VENEZIA •
Università degli Studi di BOLOGNA •
Università degli Studi di TRIESTE ELENCO DELLE SCUOLE SUPERIORI PER INTERPRETI E TRADUTTORI • Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori - Ancona, via Fabio Filzi 6/b; tel. 071/2071289 • Istituto Superiore per Interpreti e Traduttori - Milano, via Visconti 18; tel. 02/8322212 email: info_lingue@scuolecivichemilano.it www.scuolecivichemilano.it • Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori - Milano, via Pellico 8; tel. 02/86465067 www.ssit.archivio.it • Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori - Como, via Petrarca 9; tel. 031/301392 • Scuola Superiore Europea per Interpreti e Traduttori “A. Aleardi” - Verona, via Segantini 20; tel. 045/950585 • Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori “San Pellegrino” - Misano Adriatico (Forlì) di Forlì, via D'Azeglio 8; tel. 0541/610010 http://sslmit.unibo.it • Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori - Pisa, via Santa Maria 155; 050/561883 email: ssit.pisa@sirius.pisa.it www.esedra.lognet.it • Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori - Perugia, via di Villa Glori 7; tel. 075/5008822 www.sse.it • Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori - Roma, via Induno 5; tel. 06/58333828 • Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori - Roma, via Gregorio VII 126; tel. 06/6390300 www.ssit.it • Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori - Roma, via Cassia 28; tel. 06/3335868 • Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori - Ostia Lido (Roma), via Santa Monica 11; tel. 06/5627842 • Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori - Reggio Calabria, via Pio XI 68; tel. 0965/622672 • Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori - Palermo, via Wagner 10; tel. 091/333000 • Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori - Torino, via San Secondo 35; tel. 011/5817291 • Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori - Ivrea (Torino), P.zza Castello 6; tel. 0125/641642 • Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori - Trento, vicolo S. Maria Maddalena 22; tel. 0461/233429 email: info@scuolainterpretitn.it www.scuolainterpretitn.it • Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori - Vicenza, viale Mazzini 15; tel. 0444/545716 fax 0444/545344 www.scuolainterpreti.vi.it • Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori - Mantova, via Scarsellini 2; tel. 0376/368262 • Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori - Pescara, C.so Vittorio Emanuele 138; tel. 085/27754 • Istituto
Linguistico Superiore Interpreti e Traduttori -
Varese, via Cavour 30; |
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TRADUTTORI... FAI DA TE di Roberto Casiraghi Conformemente alla filosofia della nostra rivista non vogliamo dare l’impressione che per diventare traduttori si debba obbligatoriamente passare per una scuola. C’è una vecchia storiella che dice che per respirare si dovrebbe prima ottenere un attestato di corretta respirazione previa frequentazione di un corso di fisica, chimica e biologia della respirazione. La maggior parte di noi “delinque” e semplicemente... respira! La stessa cosa vale per la traduzione: chi ha abbastanza intelligenza e passione per le lingue da volersi dedicare a questo lavoro, spesso faticoso e ingrato (quando per trovare il significato di un termine che ci sfugge perdiamo tre o quattro ore in estenuanti ricerche...), può anche usare il buonsenso, imparare a conoscere bene l’argomento che deve tradurre e se sa bene le sue lingue non si troverà affatto svantaggiato rispetto a chi ha frequentato un istituto superiore per traduttori. Ma c’è una differenza importante: il titolo! Con un bel titolo vi si aprono porte che agli “stitolati”, non importa quanto bravi, rimarranno sempre precluse. Infatti, per fare il traduttore per
la Pubblica Amministrazione dello Stato (che so, per diventare traduttori
giurati) o per lavorare per l’Unione Europea (dove tra l’altro i traduttori
guadagnano benissimo) il titolo è non solo un grande aiuto ma, a volte, un
fattore assolutamente indispensabile.
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COME SI DIVENTA TRADUTTORI PER L'UNIONE EUROPEA
Condizioni di ammissione ai concorsi Le condizioni generali di ammissione sono quelle applicabili ad ogni funzionario della CE conformemente allo Statuto dei funzionari (articolo 28), ossia: ‑essere cittadino di uno degli Stati membri delle Comunità ‑essere in regola con le leggi applicabili in materia di obblighi militari ‑offrire le garanzie di moralità richieste (estratto del casellario giudiziale) ‑avere una conoscenza approfondita di una o due lingue ufficiali dell’Unione europea e una conoscenza soddisfacente di un’altra lingua ufficiale. Le condizioni particolari per diventare traduttore variano spesso, ma comportano sempre le rubriche seguenti: ‑titoli e diplomi: studi completi di livello universitario (“laurea lunga”), non necessariamente in campo linguistico; in alternativa, è talvolta accettata un’esperienza professionale equivalente; ‑conoscenze linguistiche; conoscenza della lingua d’arrivo (quella verso cui si tradurrà) di livello equivalente a quello di una madrelingua; conoscenza approfondita di almeno un’altra lingua ufficiale dell’Unione europea; buona conoscenza di altre lingue ufficiali (queste esigenze linguistiche variano a seconda dei casi); ‑esperienza professionale nel settore linguistico: l’esperienza richiesta dipende, in particolare, dal livello del posto da assegnare (per i gradi di base della carriera talvolta non è richiesta alcuna esperienza) e dalle esigenze del momento; ‑limite di età: variabile, ma spesso 45 anni. |