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DIFFERENZE TRA VIDEO didattici e film veri nello studio delle lingue TESTO ORIGINALE ITALIANO di Riccardo Rosati COPYRIGHT di: Casiraghi Jones Publishing srl PUBBLICATO SU: English4Life n. 2 pag. 11 Riccardo Rosati, insegnante d’inglese e sceneggiatore di fumetti, ci invita ad alcune riflessioni su quali video utilizzare in classe: video didattici preconfezionati o film? |
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Questo articolo affronta l'importante argomento dei mezzi audiovisivi nell'apprendimento di una lingua straniera; in questo caso dell'inglese. Molto spesso, nelle scuole di lingue gli insegnanti sono soliti usare dei video didattici. Chi di voi ha mai seguito un corso d'inglese presso una scuola, almeno una volta si sarà sentito dire: today we'll watch a video (oggi guarderemo un video). Spesso ci si aspetta un bel film e invece si è "costretti" a guardare dei filmatini di 15-20 minuti con dei titoli non molto entusiasmanti come: living abroad (vivere all'estero) shopping (compere/acquisti), ecc. Solitamente, alla fine del filmato, si chiede allo studente di svolgere degli esercizi che riguardano il vocabolario e la grammatica presenti nel video. Sinceramente, credo che il tutto possa risultare molto noioso. Chi scrive, i video didattici li ha usati. Come insegnante di inglese mi sento di dire che questi andrebbero sfruttati con parsimonia. Francamente, mi spingo più in là e vi dico che spesso li si usa per tappare dei buchi durante la lezione o, peggio, nei giorni in cui non si ha voglia di insegnare. Ma la cosa peggiore è che lo studente si annoia e, alla fine, della lezione gli è rimasto poco o niente di quello che ha visto e ascoltato. Il video, per essere efficace, deve avere una storia che si possa seguire; una storia "vera" e non un estratto della vita quotidiana di Mr. Smith o Mrs. Jenkins. Si ha l'ingiusta convinzione che grazie ai video didattici lo studente riesca a confrontarsi con la vera lingua parlata, il così detto everyday English. Sento di non essere d'accordo con questa idea. Che cosa c'è di vero in un dialogo fatto apposta per degli studenti durante il quale gli attori parlano in modo innaturale usando un vocabolario predefinito e invece di recitare, simulano? Proprio così, perché in questo caso l'attore non racconta una storia, bensì la "simula".
La mia opinione è che si dovrebbe usare dei film veri, che possiamo vedere al cinema o noleggiare in un negozio. Lo studente avrebbe in questo modo la possibilità di seguire una storia coinvolgente nella quale si ritrovano tutti gli aspetti della “lingua parlata”: intercalare, pause, contrazioni, ecc. Alcuni colleghi potrebbero obiettare che la maggior parte dei film risulta essere troppo difficile per gran parte degli studenti e che solo quelli con un livello alto di comprensione hanno le capacità necessarie per seguire fruttuosamente un film "vero". Non è così. Per prima cosa lo stimolo dato da una storia interessante incoraggia il discente a concentrarsi al massimo delle proprie possibilità. E poi, non ci sono forse i cartoni animati? Sì, quelli fatti per i bambini e facili da capire e seguire. Dunque, perché non usarli in classe? Sia chiaro, non sto affatto affermando la completa inutilità dei video didattici, ma credo che durante un corso completo questi andrebbero usati una, massimo due volte. Il loro utilizzo, oltre tutto, deve essere strettamente necessario per aiutare gli studenti a capire meglio un determinato argomento linguistico. In caso contrario, si sottraggono ore preziose all'apprendimento.
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