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Descrizione
Il canale dedicato alla consulenza è quello che in una rivista si chiamerebbe la "Posta dei lettori". Voi ci fate una domanda e noi vi rispondiamo. L'abbiamo però chiamato consulenza perché a volte preferiamo noi stessi scrivere un breve articolo sotto forma di domanda in modo da poter chiarire una tematica o problematica che riteniamo interessante per chi sta imparando l'inglese.

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  Esempio del canale tematico MAGIC ADVANCED Canale Consulenza 
 
TESTO DI ESEMPIO: GLI INGLESI
 FANNO FINTA DI NON CAPIRCI?

Tutti dicono che ho una buona conoscenza dell’inglese. Ma perché quando vado in Inghilterra gli inglesi fanno finta di non capirmi? La cosa mi fa arrabbiare da morire... 

Non ti preoccupare, è un’esperienza abbastanza comune.

Alzi la mano chi non si è mai lamentato del fatto che quando parliamo in inglese con tedeschi, francesi, russi o giapponesi va tutto bene ma non appena apriamo la bocca davanti a un suddito di Sua Maestà questi comincia a dare chiari segni di non comprensione.

La cosa è talmente generalizzata che viene veramente il sospetto di un partito preso o addirittura di una volontà di sfottimento verso gli stranieri.

Purtroppo, però, la ragione non sta dalla nostra parte. Noi “stranieri” spesso non ci rendiamo conto che la nostra pronuncia dell’inglese non solo non è perfetta ma è, il più delle volte, francamente pessima.

Quando un italiano pronuncia la parola “world” (wëëld), il più delle volte pronuncia “o” invece di “ëë” lunga, ci mette una “r” che in inglese non esiste e dà alla “l” un suono più soffice rispetto a quello della “l” inglese.

Tre o quattro errori di pronuncia in una sola parola. Come meravigliarsi se poi un inglese non ci capisce?

Sfatiamo dunque un pregiudizio: la realtà è che gli inglesi sono fin troppo bravi a capirci nonostante l’incredibile quantità di errori di pronuncia che facciamo!

Questo grosso pasticcio della pronuncia, poi, è una diretta conseguenza di come si studia l’inglese nelle scuole italiane: tanta grammatica, poca conversazione e nessuna attenzione alla pronuncia, che, nel caso dell’inglese, è invece il fattore decisivo.

Ma perché questa disattenzione verso la pronuncia?

È presto detto: perché nelle nostre scuole gli insegnanti di inglese ben raramente hanno la fortuna di avere una pronuncia a livello madrelingua e, dunque, si è preferito scegliere la via di non assegnare alla pronuncia una particolare priorità nel corso di studi in modo da non creare “imbarazzi”.

La cosa ha avuto talmente successo che ancora oggi, quando in Italia ci si sforza di pronunciare l’inglese come gli inglesi, si viene presi in giro e si è ben presto obbligati a ripiegare sulla pronuncia “italiana” dell’inglese.

Noi comunque ci battiamo per riabilitare lo studio della pronuncia nelle scuole.

Tra l’altro, secondo noi, è perfettamente legittimo che un docente italiano insegni inglese nelle scuole anche senza conoscere perfettamente la pronuncia della lingua.

Il suo ruolo, infatti, non è quello di incarnare un impossibile modello di perfezione ma quello, altrettanto importante, di essere un’affidabile guida all’apprendimento della lingua inglese nelle sue varie componenti: la grammatica, la  conversazione, la lingua scritta e anche la pronuncia!